Difesa: Caporale in pole, suggestione Caldirola
La priorità assoluta è il reparto arretrato, dove il Benevento cerca un centrale mancino che possa integrarsi rapidamente negli schemi di mister Auteri. Tra i nomi più caldi c’è quello di Alessandro Caporale, attualmente al Cosenza. Difensore mancino classe 1995, Caporale ha maturato esperienza tra Serie B e C, vestendo in passato le maglie di Virtus Francavilla e Lecco. Si tratta di un profilo già seguito dal direttore sportivo Carli e dall’allenatore Auteri durante la sessione estiva di mercato, e il suo arrivo rappresenterebbe una soluzione concreta e sostenibile per le casse del club.
Resta, invece, più complessa la pista che porta a Luca Caldirola. Il difensore 33enne della Salernitana, con trascorsi importanti in Serie A e in Germania, rappresenta una suggestione legata non solo al suo valore tecnico, ma anche a motivazioni personali: la sua compagna è originaria del Beneventano, e ciò potrebbe spingerlo a considerare un ritorno in Campania. Tuttavia, l’operazione appare difficoltosa, poiché Caldirola sta trovando spazio regolare in Serie A e avrebbe diverse pretendenti tra Venezia e club esteri pronti a garantirgli un ingaggio importante.
Un altro nome sul taccuino della dirigenza sannita è quello di un centrale attualmente in Serie B, ma con un passato recente in Serie A. In questo caso, però, l’elevato ingaggio rappresenta un ostacolo significativo, soprattutto per un club che milita in Serie C e deve mantenere un bilancio sostenibile.
Attacco: Diaw non convince, si cercano altre soluzioni
Sul fronte offensivo, la dirigenza sta valutando con attenzione i profili che vengono proposti, cercando un attaccante con caratteristiche ben definite: un finalizzatore capace di fare reparto da solo e di garantire gol e solidità fisica. Tra le proposte ricevute c’è quella di Davide Diaw, attualmente al Bari. L’attaccante classe 1992, noto per la sua velocità e abilità nel giocare sul filo del fuorigioco, non sembra però rientrare nei piani del Benevento.
Diaw, infatti, ha disputato solo una partita negli ultimi sei mesi e non scende in campo con continuità da oltre un anno, circostanza che rende complicato puntare su di lui in questa fase cruciale della stagione. Inoltre, il suo stile di gioco non rispecchia le esigenze tattiche di mister Auteri, che cerca un centravanti capace di dialogare con i compagni e di agire da riferimento fisico in area di rigore.
Un mercato che richiede pazienza e precisione
Il Benevento non vuole commettere errori in questa finestra di mercato. Come spiegano fonti vicine al club, l’intenzione è quella di puntare su profili di esperienza e qualità, pronti a fare la differenza fin da subito. Tuttavia, la ricerca si scontra con le difficoltà economiche tipiche della Serie C e con la necessità di trovare un equilibrio tra le esigenze sportive e quelle di bilancio.
Lo “screening”, seppur tardivo, continua: il Benevento dovrà essere abile a sfruttare le ultime settimane di mercato per assicurarsi i rinforzi necessari e rilanciare le proprie ambizioni stagionali. I tifosi attendono con ansia novità, sperando che la dirigenza riesca a trovare i tasselli giusti per completare il puzzle.