La serata al “Ciro Vigorito” si è trasformata in una vera festa collettiva per il Benevento Calcio, che ha celebrato la conquista del girone C di Serie C davanti al proprio pubblico. Dopo il fischio finale contro la Cavese, l’attenzione si è spostata tutta sul terreno di gioco, dove era già pronto il palco per la consegna del trofeo.
L’atmosfera era carica di entusiasmo: cori incessanti, bandiere al vento e una curva completamente vestita di giallorosso hanno fatto da cornice a un momento atteso per tutta la stagione. La promozione, già conquistata matematicamente nella sfida contro la Salernitana, ha trovato il suo culmine simbolico proprio in questa cerimonia.
A consegnare la Coppa è stato Matteo Marani, presidente della Lega Pro, che ha voluto sottolineare il percorso solido e continuo della squadra sannita. Il trofeo è passato prima nelle mani del presidente Oreste Vigorito, figura centrale nella crescita del club negli ultimi anni, accolto da un lungo applauso dello stadio.
Il momento più atteso è arrivato poco dopo, quando il capitano Mattia Maita ha sollevato la Coppa tra le luci dei fuochi d’artificio e il boato dei tifosi. Un gesto simbolico che ha racchiuso mesi di sacrifici e ha sancito ufficialmente il ritorno del Benevento tra le protagoniste della categoria superiore.
La celebrazione è proseguita tra musica, abbracci e giri di campo, con i giocatori che hanno condiviso la gioia con i sostenitori. Per la città è stato più di un semplice successo sportivo: una liberazione, un nuovo inizio e la conferma di un legame profondo tra squadra e territorio.



