Il ritorno del Benevento Calcio in Serie B segna la conclusione di un percorso lungo, complesso e costruito con pazienza. Dopo tre stagioni in Lega Pro, la promozione arriva al termine di un progetto che, come ha sottolineato il presidente Oreste Vigorito ai microfoni di OttoChannel, era stato pianificato fin dalle dolorose retrocessioni degli anni precedenti.
Vigorito ha parlato con lucidità e anche con una punta di soddisfazione personale, spiegando come la risalita non sia frutto del caso ma di una programmazione precisa. L’idea era quella di ricostruire partendo da basi solide, mettendo insieme competenze tecniche e scelte societarie più rigorose. Il contributo dell’allenatore Gaetano Auteri e del direttore sportivo Marcello Carli è stato determinante, insieme al lavoro meno visibile ma fondamentale dello staff e degli analisti.
La partita decisiva, giocata in trasferta contro la Salernitana, non è stata tra le più brillanti sul piano del gioco, ma ha rappresentato il punto d’arrivo di un cammino costante. Il presidente ha ammesso di aver seguito con attenzione anche le altre gare, consapevole che in un campionato come la Serie C nulla è scontato. Uscire da quella categoria, ha ribadito, è tutt’altro che semplice.
Nel suo intervento non è mancato un momento di forte emozione, dedicato al fratello scomparso, figura centrale nella crescita del club. Vigorito lo ha ricordato come il vero artefice dell’organizzazione e dello spirito del Benevento, riconoscendone il valore umano e professionale.
Sul piano sportivo, il successo è stato costruito anche grazie a giocatori motivati, alcuni dei quali avevano lasciato categorie superiori per sposare il progetto sannita. Tra le sorprese della stagione, il tecnico Antonio Floro Flores, chiamato a dimostrare ora tutto il suo valore dopo un impatto iniziale positivo.
Non è mancato un accenno ironico a episodi e protagonisti dell’annata, come il caso di Edoardo Pierozzi, simbolo di una squadra che ha saputo trovare continuità e spirito vincente. Fondamentale anche il sostegno del pubblico, che ha accompagnato la squadra con pazienza e partecipazione, contribuendo a creare un ambiente favorevole.
La stagione, nelle parole del presidente, è stata il risultato di tanti fattori che si sono incastrati nel modo giusto: organizzazione, scelte tecniche, compattezza dell’ambiente e una tifoseria ritrovata. Nonostante le difficoltà e le tensioni inevitabili, il Benevento ha mantenuto la rotta, guidato da una direzione chiara.
Infine, con una dichiarazione che racchiude il suo carattere, Vigorito ha dedicato la promozione a sé stesso: una risposta a chi lo vedeva pronto a lasciare, trasformata invece in un successo personale e collettivo. Una chiusura simbolica per una stagione che riporta il Benevento dove, secondo il suo presidente, merita di stare.



