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martedì 24 Marzo 2026
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Monopoli-Benevento 2-1: tra rammarico e voglia di riscatto, i protagonisti giallorossi

Il passo falso del Benevento sul campo del Monopoli lascia dietro di sé più di una riflessione. Non tanto per la classifica, che resta comunque favorevole ai giallorossi, quanto per la prestazione e per l’atteggiamento mostrato in alcuni momenti chiave della gara.

Della Morte, tra gioia personale e amarezza

Tra i pochi a salvarsi c’è Matteo Della Morte, autore del momentaneo pareggio e del suo primo gol stagionale. Una soddisfazione personale che però non basta a cancellare la delusione per il risultato:

Il suo è un mix di orgoglio e frustrazione: da un lato la rete che sblocca la stagione, dall’altro la consapevolezza che la squadra poteva fare di più. L’attaccante sottolinea come il Benevento fosse partito bene, riuscendo anche a reagire allo svantaggio, ma pagando a caro prezzo alcuni episodi che hanno cambiato l’inerzia del match.

Della Morte non cerca alibi: ammette che una certa pressione può aver inciso, ma ribadisce che una squadra con ambizioni importanti deve saperla gestire. Il pensiero è già rivolto alla prossima sfida contro il Cosenza, vista come occasione immediata di riscatto.

Floro Flores: “Serve più coraggio”

Più duro il giudizio del tecnico Antonio Floro Flores, che non nasconde la sua insoddisfazione. Il messaggio è chiaro: non basta, serve di più.

L’allenatore punta il dito soprattutto sull’atteggiamento della squadra, apparsa a tratti troppo leggera e poco coraggiosa. Le difficoltà – dal campo non perfetto alle assenze di uomini importanti come Tumminello e Prisco – non devono diventare scuse.

Per Floro Flores il vero problema è stato il calo mentale, evidente soprattutto nella ripresa, quando il Benevento ha smesso di imporre il proprio ritmo. Una squadra con qualità, sottolinea, deve essere in grado di comandare il gioco e “sporcarsi” quando necessario.

Una squadra in calo, tra luci e ombre

Le pagelle confermano le sensazioni del campo. Il Benevento appare meno brillante del solito, con diversi giocatori sotto tono.

In difesa, Scognamillo è una delle poche certezze: solido, lucido, spesso insuperabile. Al contrario, la retroguardia nel complesso soffre, con Saio e Ceresoli in difficoltà sulle azioni decisive.

A centrocampo, Maita prova a prendere in mano la squadra, ma senza riuscire a garantire continuità alla manovra. Kouan resta invece un elemento ancora poco integrato nei meccanismi di gioco.

In attacco emergono le maggiori criticità: poche occasioni, poca incisività. Lamesta è tra i più vivaci, ma non basta. Il tandem offensivo fatica a creare pericoli concreti, lasciando troppo isolato il reparto.

Obiettivo vicino, ma serve una scossa

Nonostante la sconfitta, il Benevento mantiene un margine importante in classifica, anche grazie al passo falso del Catania. Il traguardo resta a portata di mano, con la possibilità di chiudere i giochi già nella prossima giornata.

Ma il campanello d’allarme è chiaro: il finale di stagione richiede uno sforzo mentale oltre che fisico. La squadra ha perso brillantezza e deve ritrovare quella determinazione che l’ha portata fin qui.

La parola d’ordine, in casa giallorossa, è una sola: reagire. Subito.

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