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Vent’anni di Vigorito: l’uomo che ha portato il Benevento dalla provincia al sogno della Serie A

Vent’anni di guida, orgoglio e identità: l’impronta di Oreste Vigorito nella storia del Benevento

Il 17 marzo 2006 non è soltanto una data nel calendario sportivo sannita: è il giorno in cui ha preso forma una delle storie dirigenziali più significative del calcio italiano recente. Da allora, Oreste Vigorito è diventato molto più di un presidente per il Benevento Calcio. È stato il motore, la visione e spesso anche il volto della resilienza di un club che, sotto la sua guida, ha imparato a pensare in grande.

In due decenni la società giallorossa ha vissuto ogni possibile emozione sportiva: entusiasmo, cadute, ripartenze e traguardi che fino a pochi anni prima sembravano quasi irraggiungibili. Un viaggio lungo vent’anni che ha trasformato profondamente il destino della squadra e, con esso, anche l’orgoglio sportivo di un intero territorio.


Dalla provincia al sogno: la costruzione di un progetto

Quando Vigorito rilevò il Benevento nel 2006, il club viveva una dimensione lontana dai riflettori del grande calcio. Il primo passo fu quello di costruire basi solide: strutture, organizzazione societaria e soprattutto un progetto destinato a crescere nel tempo.

Il primo risultato importante arrivò nella stagione 2007-2008 con la vittoria del campionato di C2, che rappresentò il segnale iniziale di una crescita destinata a consolidarsi negli anni successivi. Ma la vera svolta arrivò molto più tardi, dopo stagioni di tentativi, playoff sfiorati e delusioni che avrebbero scoraggiato molti.

Servirono otto anni di attesa e perseveranza prima che il Benevento riuscisse a spezzare un tabù storico: la promozione in Serie B. Era un traguardo atteso da quasi un secolo e conquistato grazie alla guida tecnica di Gaetano Auteri e a una squadra che seppe incarnare lo spirito combattivo della città.


Il sogno della Serie A

Quello che accadde appena dodici mesi dopo sembrò quasi irreale. Il Benevento, al primo anno tra i cadetti, riuscì a compiere un’altra impresa memorabile: conquistare la promozione in Serie A attraverso i playoff, superando il Carpi FC 1909 in una finale che rimane tra le pagine più emozionanti della storia giallorossa.

Per la prima volta il club sannita si affacciava sul palcoscenico più prestigioso del calcio italiano. Anche se l’esperienza nella massima serie fu breve, segnò comunque un momento storico che cambiò la percezione del Benevento nel panorama calcistico nazionale.

Ma la storia non finì lì.

Nel 2020 arrivò una seconda promozione in Serie A, questa volta dominando il campionato di B sotto la guida di Filippo Inzaghi. Una cavalcata straordinaria, costruita su record, continuità e una mentalità vincente che rese il Benevento una delle squadre più brillanti di quella stagione.


Tra difficoltà e nuove ripartenze

Come spesso accade nel calcio, gli anni successivi sono stati segnati da momenti più complessi: retrocessioni, cambi di rotta e nuove ricostruzioni. Tuttavia il tratto distintivo della presidenza Vigorito è sempre stato lo stesso: non arrendersi mai.

È un atteggiamento che lo stesso presidente ha sintetizzato più volte con frasi diventate quasi simboliche del suo modo di vivere lo sport: rialzarsi dopo ogni caduta e continuare a guardare avanti.

Negli ultimi tempi il club ha avviato un nuovo percorso con la direzione sportiva affidata a Marcello Carli e con la guida tecnica passata a Antonio Floro Flores, scelta che ha segnato un momento delicato ma coraggioso nella gestione sportiva.


Un presente che guarda al futuro

Oggi il Benevento è di nuovo protagonista nel campionato di Serie C, con l’obiettivo concreto di tornare in Serie B e aprire un nuovo capitolo della propria storia.

In questa stagione il presidente è tornato a essere una presenza costante accanto alla squadra, dimostrando ancora una volta il suo attaccamento al progetto giallorosso. Un impegno che non si misura soltanto nei risultati sportivi, ma anche nella volontà di mantenere il Benevento competitivo e rappresentativo del territorio.


La parola che racconta tutto: “insieme”

Se c’è un concetto che riassume vent’anni di presidenza Vigorito, è quello della condivisione. Più volte il presidente ha sottolineato come il calcio, così come la vita, sia un percorso collettivo.

Nel corso di questo lungo cammino molte persone hanno fatto parte del progetto giallorosso: calciatori, allenatori, dirigenti e soprattutto tifosi. Alcuni sono rimasti, altri hanno preso strade diverse, ma tutti hanno contribuito a scrivere una storia unica.

Ed è proprio questo il senso più profondo dei vent’anni di Vigorito alla guida del Benevento: la costruzione di una comunità sportiva capace di attraversare categorie, difficoltà e trionfi senza perdere la propria identità.


Una storia che continua

Dai campi della terza serie ai riflettori della Serie A, il percorso del Benevento negli ultimi vent’anni è stato tutto fuorché ordinario.

Ma soprattutto è stato il risultato della determinazione di un presidente che non ha mai smesso di credere nel valore del suo club e nella forza della sua città.

E mentre il presente guarda a un possibile ritorno tra i cadetti, una certezza resta: la storia tra Oreste Vigorito e il Benevento non è solo una vicenda sportiva.

È una relazione profonda fatta di passione, orgoglio e appartenenza.

Una storia lunga vent’anni. E probabilmente ancora lontana dalla sua ultima pagina.

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