C’è una data che ormai tutta la città aspetta con impazienza: il 26 aprile. Quel giorno Benevento Calcio celebrerà ufficialmente la promozione con una festa che promette di trasformare ogni strada in un mare giallorosso. Non sarà solo una celebrazione sportiva, ma un momento collettivo, capace di unire quartieri, famiglie e generazioni sotto gli stessi colori.
Tutto inizierà allo stadio Stadio Ciro Vigorito, al termine della sfida contro l’Audace Cerignola. Poi, il vero spettacolo si sposterà fuori dal campo: la squadra salirà su un pullman scoperto e darà il via a un lungo viaggio attraverso la città, accompagnata dall’entusiasmo dei tifosi.
Una città pronta a vestirsi a festa
L’atmosfera si preannuncia già carica di emozione. I gruppi della Curva Sud stanno lavorando a una coreografia imponente per accogliere i giocatori, mentre nei quartieri si moltiplicano bandiere, striscioni e preparativi. Il passaggio del pullman toccherà zone simboliche come il Rione Libertà, il Rione Ferrovia e l’area alta tra Mellusi e Atlantici, luoghi che rappresentano l’anima popolare e passionale della città.
A bordo del bus ci saranno tutti: dirigenti, staff tecnico guidato da Antonio Floro Flores, calciatori e collaboratori. Un modo per rendere omaggio non solo ai protagonisti in campo, ma anche a chi ha lavorato dietro le quinte per rendere possibile questo traguardo.
Organizzazione e sicurezza
Dietro la festa, però, c’è una macchina organizzativa complessa. La società, insieme al Comune e alle autorità locali, sta definendo ogni dettaglio del percorso e delle soste. Tra le ipotesi c’è quella di attraversare Corso Garibaldi e individuare una piazza simbolica per una tappa speciale, anche se alcune opzioni – come Piazza Risorgimento – restano incerte a causa dei lavori in corso.
Fondamentale sarà il coordinamento con le forze dell’ordine per garantire che tutto si svolga in sicurezza. Un evento di questa portata richiede attenzione e pianificazione, perché coinvolgerà migliaia di persone lungo tutto il tragitto.
Più di una semplice festa
Non ci saranno grandi concerti o spettacoli collaterali: il tempo per organizzarli è poco. Ma forse non serve altro. Il vero spettacolo sarà la gente, l’energia che si sprigionerà spontaneamente tra le strade, l’entusiasmo che accompagnerà ogni tappa del percorso.
Quella del 26 aprile sarà la festa autentica, quella attesa per mesi. Dopo le prime celebrazioni spontanee, è arrivato il momento dell’abbraccio ufficiale tra squadra e città. Un momento che il presidente Oreste Vigorito ha sempre immaginato come condiviso, vissuto insieme.
Il giorno che resta
Non sarà soltanto la conclusione di una stagione vincente, ma l’inizio di un ricordo destinato a restare. Perché certe vittorie non si esauriscono nel risultato sportivo: diventano identità, appartenenza, memoria collettiva.
Il 26 aprile Benevento non festeggerà solo una promozione. Celebrerà se stessa, la propria passione e quel legame unico tra squadra e popolo che rende il calcio qualcosa di molto più grande di una partita.



