Dopo il pareggio al Vigorito contro il Cosenza Calcio, i protagonisti del Benevento Calcio hanno analizzato la gara con lucidità, tra rammarico e segnali positivi.
Il capitano Mattia Maita ha sottolineato soprattutto il rimpianto per non aver chiuso la partita nel primo tempo. Secondo lui, il Benevento ha creato abbastanza per andare all’intervallo con un vantaggio più ampio, e in quel caso la gara sarebbe probabilmente finita lì. Invece, è arrivato un gol subito in modo difficile da spiegare, che ha riaperto tutto. Nonostante ciò, Maita ha evidenziato la qualità della prestazione contro un avversario forte, invitando a guardare avanti con fiducia. Ha ribadito che la squadra deve avere un obiettivo chiaro e sentire la pressione, perché fa parte del mestiere del calciatore.
Un punto importante del suo discorso è stato il ritorno ai livelli abituali: dopo qualche difficoltà, il Benevento sembra aver ritrovato identità e solidità. Anche dopo la partita di Monopoli, che poteva lasciare strascichi negativi, la squadra ha reagito bene. Maita ha spiegato che contro squadre chiuse può subentrare stanchezza e diventare più complicato trovare spazi, ma la mentalità resta quella di giocare sempre per vincere. Ha anche ammesso che una gara del genere si poteva perfino perdere, quindi il pareggio non è da buttare. Ora bisogna ripartire da questa prestazione.
Guardando avanti, il capitano ha parlato del derby contro la Salernitana, definendola una squadra forte e difficile, capace di reagire. Si aspetta un ambiente caldo e una partita intensa, con l’obiettivo di portare a casa il risultato.
Anche Francesco Salvemini ha condiviso un’analisi simile, ma più focalizzata sugli aspetti offensivi. Ha evidenziato la mancanza di cinismo sotto porta: le occasioni sono state create, ma non sfruttate a dovere, un problema che si è già visto in altre partite durante la stagione. Secondo lui, serve più cattiveria negli ultimi metri.
Salvemini ha spiegato che nel secondo tempo la partita è cambiata: dopo l’1-1 del primo tempo, il Cosenza si è abbassato molto, rendendo più difficile trovare spazi. Il Benevento ha comunque avuto occasioni, ma è stato meno incisivo rispetto alla prima frazione. Ha poi commentato anche gli episodi arbitrali: sul primo possibile rigore ha detto che la decisione poteva essere sia a favore che contro, mentre sul secondo episodio il fuorigioco ha fermato tutto, altrimenti si sarebbe trattato di un penalty.
Dal punto di vista personale, l’attaccante si è detto soddisfatto delle sue prestazioni, sottolineando però che per un attaccante non conta solo segnare, ma anche contribuire al lavoro della squadra.
Infine, anche lui ha proiettato l’attenzione sul derby con la Salernitana, spiegando che sono partite che si preparano quasi da sole per l’importanza e la rivalità. Non si aspetta una gara facile, ma una vera battaglia, con la squadra pronta e motivata ad affrontarla.
In sintesi, dalle parole dei protagonisti emerge un Benevento consapevole dei propri errori — soprattutto sotto porta — ma anche fiducioso, perché la prestazione c’è stata e la squadra sembra essere tornata sui propri standard. Il prossimo banco di prova sarà il derby, che dirà molto sulle ambizioni del gruppo.



