Ci sono vittorie che valgono più di tre punti. Ci sono partite che raccontano il carattere di una squadra meglio di qualsiasi statistica. Benevento-Catania è stata esattamente questo: una sfida intensa, sofferta, emotiva, che i giallorossi hanno portato a casa con determinazione, qualità e soprattutto con una voglia feroce di non arrendersi mai.
Il successo del Benevento non è stato costruito da un solo episodio, ma da una serie di momenti decisivi che hanno raccontato l’identità di una squadra capace di reagire, stringere i denti e colpire nel momento giusto.
La risposta immediata di Lamesta
Il pomeriggio del “Vigorito” si era complicato subito con il vantaggio del Catania firmato da Lunetta. Una situazione che avrebbe potuto incrinare le certezze dei giallorossi. E invece è arrivata la reazione immediata.
Davide Lamesta si è preso la responsabilità su calcio piazzato e ha trovato una punizione perfetta, un gesto tecnico di grande qualità che ha rimesso in equilibrio la partita e ha restituito fiducia alla squadra.
A fine gara l’esterno giallorosso ha raccontato con semplicità il momento del gol:
“La punizione è stata un episodio. Avevo il piede caldo e ho provato a prendere la porta. È andata bene. Il Catania è una squadra forte, non sempre si può imporre il proprio gioco, ma siamo stati bravi anche a soffrire”.
Un gol pesante, non solo per il risultato, ma per l’energia che ha trasmesso a tutto il gruppo.
Una squadra che non si snatura
Il Benevento ha saputo leggere la partita meglio degli avversari. Quando il Catania ha provato a cambiare volto, inserendo più attaccanti e rinunciando a uno dei suoi riferimenti difensivi, la gara ha preso una piega diversa.
Gli etnei hanno tentato di spingere con forza, ma così facendo hanno perso quegli equilibri che li avevano sostenuti fino a quel momento. Il Benevento invece ha fatto l’esatto opposto: ha continuato a giocare con la propria identità, restando compatto e lucido anche nei momenti di pressione.
È proprio questa la chiave della vittoria: soffrire senza perdere la propria natura.
L’azione che racconta la fame del Benevento
Il gol decisivo è la fotografia perfetta dello spirito giallorosso.
Un’azione lunga, insistita, quasi rabbiosa.
Il lancio di Vannucchi apre la manovra, Ceresoli salta l’uomo con eleganza e serve Salvemini. Il primo tiro viene respinto da Dini, poi arriva il tentativo di Maita, ancora murato dal portiere rossazzurro.
Sembra finita.
E invece no.
La palla resta lì, viva, contesa, e Guglielmo Mignani ci si avventa sopra con la determinazione di chi non vuole sentire ragioni. La conclusione finale è una liberazione: il Benevento completa la rimonta e fa esplodere lo stadio.
Non è solo un gol. È la dimostrazione di quanto questa squadra desideri vincere.
Della Morte: “Segnali positivi verso il nostro sogno”
Nel post partita anche Della Morte ha sottolineato il valore del successo.
L’attaccante ha parlato di una squadra compatta e convinta dei propri mezzi:
“È stata una vittoria molto importante e bella, anche sofferta. Abbiamo affrontato una squadra forte e abbiamo dimostrato di essere un gruppo che ci crede fino alla fine. Sono segnali positivi per arrivare a un sogno che abbiamo tutti”.
Il numero giallorosso ha evidenziato anche l’importanza della compattezza del gruppo e del contributo di chi entra dalla panchina:
“Quando giochi in una squadra così affiatata tutto diventa più facile. Chi entra dà sempre il massimo. Però mancano ancora otto partite e non è finita: dobbiamo restare concentrati e fare più punti possibili”.
Una vittoria che vale fiducia
Il Benevento ha dimostrato ancora una volta di avere qualcosa in più: una mentalità solida, un gruppo unito e una capacità di reagire anche quando la partita non gira nel verso giusto.
Contro il Catania non è stata la gara più brillante dal punto di vista del gioco, ma è stata forse una delle più significative dal punto di vista caratteriale.
E nel calcio, quando i momenti decisivi della stagione si avvicinano, il carattere spesso vale quanto il talento.
Adesso l’attenzione si sposta già alla prossima sfida contro il Sorrento. Il campionato è ancora lungo, ma il Benevento ha mandato un messaggio chiaro: questa squadra non si accontenta e continuerà a lottare fino all’ultimo minuto per inseguire il suo sogno.



