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sabato 14 Febbraio 2026
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Benevento, tra orgoglio e rimpianti: Floro Flores applaude la prestazione ma chiede più lucidità

Dopo il pareggio casalingo tra Benevento e Latina, l’allenatore giallorosso Antonio Floro Flores ha analizzato la prestazione della sua squadra con un mix di soddisfazione e rammarico. Un punto che lascia sensazioni contrastanti: da un lato la consapevolezza di aver offerto una prova convincente, dall’altro la delusione per non aver raccolto quanto prodotto.

Una squadra viva e propositiva

Floro Flores ha evidenziato con forza l’atteggiamento dei suoi ragazzi. Il Benevento ha creato numerose occasioni, mantenendo il controllo del gioco per lunghi tratti e mostrando un’identità chiara. La mole di tiri e la pressione costante esercitata sulla retroguardia avversaria rappresentano segnali incoraggianti, soprattutto considerando la settimana intensa che la squadra aveva alle spalle.

Il tecnico ha sottolineato come, paradossalmente, la squadra abbia concluso verso la porta con maggiore frequenza rispetto ad altre gare recenti, segno di un processo di crescita offensiva. Di fronte, però, c’era un Latina compatto, chiuso dietro la linea del pallone e pronto a sfruttare le ripartenze. Una situazione che il Benevento dovrà imparare a gestire con maggiore lucidità, perché – come ammesso dallo stesso allenatore – molte squadre adotteranno questo atteggiamento al “Vigorito”.

Il rammarico per le occasioni sprecate

Nonostante l’orgoglio per la prestazione, Floro Flores non ha nascosto l’amarezza. Il pareggio brucia, soprattutto perché maturato al termine di una gara in cui i sanniti hanno prodotto tanto senza concretizzare a sufficienza. C’è la sensazione di aver lasciato per strada due punti importanti.

Sull’episodio del gol subito, l’allenatore ha preferito non puntare il dito contro nessuno, rimandando ogni valutazione a una visione più attenta della partita. Tuttavia, ha ammesso che sull’1-1 la squadra è stata forse troppo ingenua: dettagli che, in partite equilibrate, possono risultare decisivi.

Scelte tecniche e autocritica

Nel corso della conferenza, il tecnico si è assunto parte delle responsabilità anche per alcune decisioni prese durante la gara. Non ha effettuato cambi all’intervallo perché riteneva che la squadra stesse interpretando bene la partita. A posteriori, però, ha riconosciuto che qualche sostituzione avrebbe potuto essere gestita diversamente, in particolare quella legata a Romano, apparso affaticato nel finale.

Ha inoltre precisato che l’avvicendamento di Ceresoli non è stato dettato da una prestazione insufficiente, ma da valutazioni tattiche legate alla necessità di aumentare la spinta offensiva.

Tra rabbia e fiducia

Il sentimento dominante è duplice: rabbia per il risultato, ma anche fiducia per quanto mostrato in campo. Floro Flores vede margini di miglioramento e crede nelle qualità del gruppo, sottolineando l’impegno totale dei suoi giocatori.

C’è anche un accenno agli episodi arbitrali, con la convinzione che alcune decisioni – incluso un rigore reclamato – abbiano inciso sull’esito finale. Pur senza alimentare polemiche, il tecnico ha ribadito che è necessario un supporto maggiore agli arbitri, sia da parte delle società sia della Lega, per garantire uniformità e chiarezza.

Uno sguardo al futuro

Il Benevento esce dal confronto con la consapevolezza di essere sulla strada giusta sotto il profilo del gioco, ma anche con l’obbligo di trasformare la superiorità territoriale in punti concreti. La crescita passa dalla gestione dei momenti chiave e dalla capacità di colpire con maggiore cinismo.

Il pareggio contro il Latina rappresenta dunque un’occasione mancata, ma anche una base solida su cui costruire. La strada è tracciata: servono attenzione, maturità e scelte decisive per trasformare buone prestazioni in vittorie.

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