Le sensazioni della vigilia, purtroppo, hanno trovato riscontro negli esami strumentali. La risonanza magnetica effettuata da Pierluigi Simonetti ha evidenziato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, un verdetto pesantissimo che complica in modo significativo il finale di stagione del Benevento.
Un’autentica tegola per la squadra giallorossa, arrivata in un momento in cui l’organico stava finalmente trovando continuità e certezze tattiche. Gli infortuni fanno parte del calcio, è vero, ma perdere un giocatore del peso specifico di Simonetti rappresenta un colpo durissimo, soprattutto per l’importanza che il centrocampista romano aveva assunto nello scacchiere tecnico.
Ora il calciatore sta riflettendo sulle prossime mosse: dovrà scegliere con attenzione dove e quando sottoporsi all’intervento chirurgico, valutando ogni dettaglio per affrontare nel modo migliore questo nuovo e lungo periodo di stop. Una decisione tutt’altro che semplice, anche alla luce del recente passato: nell’ottobre del 2023 Simonetti era già finito sotto i ferri al Rizzoli di Bologna, operato dal dottor Lo Presti al ginocchio sinistro per una lesione al menisco esterno che gli causava frequenti e dolorosi blocchi articolari.
La prudenza, dunque, è d’obbligo. Quel che è certo è che per lui la stagione può considerarsi conclusa anzitempo, con tutta l’amarezza del caso.
Dal punto di vista del Benevento, l’assenza di Simonetti apre scenari delicati. Il suo arrivo aveva consentito alla “Strega” di trovare un assetto finalmente equilibrato: non un centrocampo a tre in senso classico, ma una soluzione molto vicina, resa possibile proprio dalla sua straordinaria duttilità. L’ex Ancona non si è mai limitato al ruolo di esterno nei tre alle spalle della punta, ma ha interpretato la partita da vero “tuttocampista”, capace di cucire i reparti, dare copertura e accompagnare l’azione offensiva con continuità.
Un lavoro prezioso, spesso poco appariscente ma fondamentale per il funzionamento dell’intero sistema. Ora toccherà a Floro Flores individuare la soluzione più efficace per sopperire a un’assenza così pesante, ripensando assetti e interpreti per mantenere equilibrio e competitività.
Il Benevento perde un uomo chiave, Simonetti una stagione e tanto tempo prezioso. La speranza, per entrambi, è che questo stop possa trasformarsi nel primo passo verso un ritorno ancora più forte



